Radici-Albero: forme e funzioni – PRIMO RESOCONTO DI ALCUNI ASPETTI EMERSI DURANTE IL SEMINARIO

Radici-Albero: forme e funzioni PRIMO RESOCONTO DI ALCUNI ASPETTI EMERSI DURANTE IL SEMINARIO Di seguito INIZIAMO a riportare alcuni spunti emersi dal seminario, su cui ci ripromettiamo di lavorare nei prossimi mesi: Non è possibile stabilire a priori la conformazione e la distribuzione spaziale dell’apparato radicale, che è opportunista; le radici possono essere distribuite in misura molto asimmetrica rispetto al tronco, sia per quanto riguarda le radici superficiali, sia per quanto riguarda le radici di approfondimento. La pendenza del suolo è causa di forte asimmetria Continue reading →

Storia sulle potature in città

Nonostante secoli di potature e di teorie sulle potature, in verità uno dei modelli colturali più diffusi è ancora quello dei capitozzi quadriennali dei gelsi per la bachicoltura o per raccogliere foraggio per bestiame. Nella fig.1 su un filare di ippocastani di impianto di fine ‘800 inizio ‘900 gli arboricoltori degli anni ‘50 hanno selezionato reiterazioni di almeno 4-5 anni su tagli di potatura precedenti a sperone per riformare la chioma. Sono il numero di categorie di assi sui reiterati e i fitomeri sui singoli Continue reading →

Architettura idraulica

Le diverse categorie di assi di un albero permettono di immaginare come il sistema Suolo-Pianta-Atmosfera (SPA) funzioni come infrastruttura idraulica. La modellizzazione del diametro dei rami (fig.1) si basa sulla seguente formula: πR² = πr₁² + πr₂² +…… + πrn². Ad ogni livello di ramificazione di un albero, la somma delle sezioni dei rami è uguale alla sezione del tronco. Ciò che è vero per il tronco è vero anche per ogni ramo. Così, quando un raggio di ramo R è diviso in n rami Continue reading →

Il vento, la risonanza, l’ammortizzazione

Non è il cosiddetto “effetto vela” il modello migliore che può spiegare la reazione dell’albero all’azione di forti venti. L’architettura dell’albero (fig.1), rami fusto foglie e radici, concorre alla riduzione della forza del vento. Foglie e piccole branche (anche modificando e “riconfigurando” la propria geometria) ammortizzano l’oscillazione del vento per il 40%, il tronco per meno del 10%.                 La potatura, riducendo i rami, può alleggerire momentaneamente l’albero, aumentandone nel breve periodo la sicurezza, ma nel contempo – Continue reading →

Il minimo per stare in piedi

Il minimo per stare in piedi. Ovvero l’importanza di conoscere il sistema albero/radice Se, per qualunque causa, il baricentro dell’albero si sposta improvvisamente dall’asse verticale del fusto, si possono determinare due situazioni estreme: se il sistema suolo-radici resiste, l’albero si spezza per effetto leva se, invece, si determina il cedimento strutturale del sistema suolo-radici lungo la superficie di minore resistenza del momento di forza agente, l’albero crolla “scodellando” una zolla di radici e suolo del peso anche di qualche tonnellata (fig.1). L’albero si struttura nel Continue reading →